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A nome di tante persone della Parrocchia mi permetto di ringraziare, nella persona di Suor Jole, Superiora della comunità, le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, per tutti i frutti di bene seminati in tanti anni nella città di Alassio. Grazie per esservi spese a servizio della Comunità parrocchiale, grazie per l'amicizia che avete dimostrato prima di tutto verso noi Frati e poi verso tutti i fedeli. Restiamo uniti nella preghiera, nella speranza di rivederci presto !    Il Parroco - P. Tomasz

UN “INIZIO” CHE … NON HA SCRITTO “FINE”

Le nostre storie piccole o grandi hanno sempre un inizio, un svolgersi nel tempo e una conclusione che non é mai una fine ma un “impastarsi” in altre storie dal sapore eterno; così è della “Domus Aurea” di Alassio.

suoreDomusEcco un inizio e una intensa vita che assumo dai racconti:
“E’ ora mio compito di stralciare da un vecchio, prezioso quaderno di “memorie storiche” dell’ Istituto, qualche dato cronologico dell’intensa attività delle Suore di San Vincenzo de’ Paoli ad Alassio. Forse molti non sanno che da 98 anni il nostro paese gode dei frutti di grazia, di beneficenza, di carità, di educazione scolastica infantile di queste Suore. Fu nel 1855 infatti che dalla Comunità di Vercelli giunsero ad Alassio, richieste dall’allora Sindaco, Signor Francesco della Valle, le prime 4 Suore della Carità, due per il civico Ospedale e due per le pubbliche scuole femminili …”.

Possiamo allora dire che, in questo 2020, compiamo 165 anni di presenza. Effettivamente non è poco e ci auguriamo di poterla continuare a lungo, anche se come piccolo resto !
Tornando alla storia degli inizi della Domus possiamo conoscere da alcuni appunti che:
“Verso gli anni 1950, per l’incrementarsi della popolazione scolastica dell’Istituto S. Vincenzo (l’attuale Casa Verde) e la forte richiesta di un collegio femminile, si venne nella determinazione di acquistare il terreno fabbricabile adiacente all’edificio scolastico. Le difficoltà per ottenerlo dal proprietario parevano insormontabili, per cui le Suore si affidarono, con tanta fiducia, al Signore e alla intercessione della Vergine Maria, promettendo di intitolare a Lei la nuova costruzione.

Le Suore anziane ricordano che vennero sparse molte medaglie della Madonna nell’area del terreno necessario alla scuola.
Il miracolo venne con l’improvvisa decisione del proprietario di vendere e con il benestare della nostra Curia Generalizia di Roma. I lavori di costruzione si svolsero alacremente e l’edificio fu inaugurato solennemente il 13 dicembre 1953.
Intanto la Provvidenza veniva incontro con un nuovo segno felicemente dimostrativo, legato all’arredamento del collegio. Fu la proposta di una ditta di forniture alberghiere di Milano, a cui era rimasta inevasa, per imprevisti economici del committente (forse del proprietario stesso del terreno), di una ingente partita di biancheria-porcellane-posaterie con dicitura intessuta, smaltata, incisa:“DOMUS AUREA”. Ed ecco anche il nome, della Vergine Maria, non solo negli arredamenti ma anche della casa e della sua missione educativa. Nel 1954, tutte le insegnanti di Casa Verde si trasferirono alla Domus e Casa Verde venne adibita a pensionato.
Funzionarono: scuola materna comunale, scuola elementare autorizzata, scuola media, Istituto magistrale; fiorenti soprattutto negli anni ’50-’60-’70. Inoltre, in questa casa, si svolsero parecchie altre attività: scolastiche, sportive, formative e parrocchiali”.

La “Domus Aurea”, con il suo calore umano, la sua forte tensione educativa, con la sua creatività … è stata, senza dubbio, una “casa d’oro” per tanti giovani della città e dei dintorni che, nel tempo, hanno intrecciato il tessuto cittadino e di varie altre realtà sociali e religiose italiane e forse anche non.

Ma anche il declino fa parte della storia umana, infatti dal 1975 al 1980, l’Istituzione scolastica San Vincenzo, per vari fattori interni ed esterni alla struttura, deve procedere a ridimensionamenti graduali fino alla completa chiusura delle attività scolastiche ed educative, ma la “DOMUS AUREA” diventa un ambiente molto sereno per le suore anziane che, in questa città o in altre realtà, hanno donato, con gioia, le loro energie fisiche e spirituali.

Il tempo scorre, anzi vola, come si suol dire, e anche le strutture subiscono il logorio del tempo e del servizio: la cisterna non funziona più, la caldaia è un po’ a pezzi, i cornicioni sono rovinati ... e la litania delle cose da rifare può tranquillamente continuare, per cui le 14 suore, ancora presenti nella casa, si preparano, con notevole fatica, i loro fagotti, salutano con tanta tristezza il mare che è stato per loro: bellezza e salute; osservano, con profonda nostalgia come per fissare negli occhi e nel cuore, la loro splendida cappella, la loro amata parrocchia e la bella città di Alassio; gli occhi tradiscono la sofferenza del cuore, si inumidiscono fino alle lacrime nel salutare le tante persone conosciute e amate: sono lacrime che imperlano la loro storia.
Due di loro, però, cambiano solo casa e indirizzo passando a costituire la comunità di Casa Verde.

Ai vespri della festa dei santi, il 31 ottobre di questo 2020, le porte della Domus Aurea si chiudono. Ma … non cessa qui la sua storia. Non si sa cosa ne sarà della struttura, ma le suore inserite: alcune a Miasino, altre a Giaveno, a Vercelli e a Borgaro, continueranno a credere, a sperare e ad amare Alassio e questo mondo, con le sue bellezze, le sue fatiche, le tante persone incontrate e amate: continueranno ad avere una ferma fiducia nel loro “Dio Solo, il “Dio della Storia” che sa cancellare gli sbagli, le infedeltà, sa vincere il tempo con le sue pandemie e sa operare ancora meraviglie di bellezza e di umanità.
La loro storia, quindi, continua ad “impastarsi” con altre verso un inizio eterno.