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Carissimi Parrocchiani,

san francesco presepeil periodo che precede le Feste natalizie è contrassegnato dalla corsa affannosa alla ricerca di regali.
Ma, scegliere regali giusti e adatti alle persone, non è cosa facile. Presume una conoscenza profonda di esse, altrimenti si rischia di fare regali che verranno messi da parte o addirittura riciclati.

Se si riceve un regalo da una persona che si ama, anche una piccola cosa acquista un grande valore, diventa un tesoro.

Ancora una volta voglio ringraziare Dio per il dono della mia comunità e per averci regalato la presenza di P. Matteo che, dopo alcuni anni di servizio come Cappellano presso l’Ospedale San Martino di Genova, è approdato qui tra noi. Ringrazio anche tutti voi per l’affetto con cui lo avete accolto.

Quando San Francesco fece il primo Presepe, nel 1224 a Greccio, volle ricordare alla gente, a lui contemporanea, che il primo a fare un regalo ben pensato e indispensabile all’uomo è stato Dio Padre.
Egli ha regalato con tutto il cuore Suo Figlio, non uno dei suoi figli, ma il Suo “Unico Figlio” nato dalla Vergine Maria.

Il regalo, normalmente, presuppone una confezione e quindi una sorpresa, ma Dio va all’essenziale e ci sorprende regalandoci il Suo Unico Figlio, così come è, quasi nudo, senza confezione.
Lo ha fatto perché noi per Lui siamo importanti, ognuno di noi è unico agli occhi di Dio. Tocca a noi accogliere questo regalo o scegliere di metterlo da parte.

Ancora oggi Dio ci fa regalo della Sua Parola e si dona a noi nell’Eucaristia, offrendoci continuamente la salvezza che si riassume nell’amore di Dio e del prossimo.
San Francesco volle ricordare attraverso il Presepe, all’uomo di allora come all’uomo di oggi, quel Natale, dove Dio si è donato attraverso Suo Figlio perché ognuno di noi si sentisse amato e apprezzato da Lui.

A nome di tutta la Comunità dei Frati Cappuccini auguro a tutti voi di ricevere, in questo S. Natale, il dono più prezioso: la presenza costante di Gesù nel vostro cuore.
Buon Natale nella vostra vita !

P.Tomasz

 

Pace e Bene cari Fratelli e Sorelle,

cristo risortoquanto è importante almeno una volta nella vita poter provare l'Amore di Dio. Forse non è sempre facile sentire questo Amore, l'Amore che ti avvolge il cuore, che ti cambia le priorità della vita, che nelle difficoltà ti fa sentire che non sei solo. Quanto era importante meditare sulla Quaresima !
Ancora più importante è vivere il mistero della Pasqua - il mistero in cui Dio sulla Croce si dona completamente all'uomo, prendendo su di sé i peccati di ogni singolo uomo e, risorgendo, ci propone la vita etema.

Quanti di noi hanno sentito nella vita la paura? Paura del buio da bambini, paura di perdere la giovinezza, paura di invecchiare, paura di essere dipendenti dagli altri, di pesare sui propri cari, di essere soli o la paura di dover morire. Tutti abbiamo le nostre paure, le aveva Maria quando Gesù si era smarrito al tempio o quando moriva sulla croce; Pietro, apostolo, preso dalla paura per la propria vita, tre volte rinnegò Gesù; gli apostoli per paura abbandonarono Gesù nell'orto del Getsemani; ma forse la paura più terribile l'ebbe Giuda, la paura di non poter essere perdonato da nessuno, neppure da se stesso.

Solo l'incontro con Cristo risorto, l'incontro con Dio che ama, ha fatto si che Maria abbia sorriso, che gli Apostoli abbiano ritrovato la pace, che Pietro abbia perdonato sé stesso. In questi giorni, insieme con i miei confratelli, ho pregato affinché ognuno di voi possa avere la vera pace, la pace che solo Dio può donare, Dio che vi ama.

Ed ora, a nome di tutta la nostra fraternità, voglio ringraziare tutti voi per il bene e l'affetto che ci dimostrate. Un ringraziamento particolare per chi ha voluto conoscervi personalmente benedicendo le vostre case. Unito ai miei confratelli, vi affido tutti con le vostre paure, preoccupazioni, gioie e sogni al Cuore Immacolato di Maria, affinché presenti tutti noi al suo Figlio, morto e risorto, e questo suo figlio ci doni la pace.
Buona Pasqua a tutti con la sincera preghiera e la benedizione.

Padre Tomasz

 

Buon Natale ! Cari parrocchiani ...

newparrocoCarissimi fratelli e sorelle,

mi rivolgo a voi, come il vostro nuovo Parroco, consapevole dei miei limiti, ma con cuore sincero.
Vorrei rivolgere il mio primo grazie al Signore che, nel percorso della mia vita, a guidato i miei passi fino a voi ad Alassio. Da quando sono diventato frate, sono ormai passati 26 anni, il Signore mi ha condotto in vari conventi: in Polonia, in Italia (Genova: San Bernardino, San Barnaba; Loano, Merano) poi in Austria, in Francia, nella Repubblica Centrafricana e Ciad, però mai sono rimasto tanto tempo nello stesso posto come ad Alassio.

Ringrazio il Signore per il dono dei miei cari confratelli, P. Teobaldo, P. Tommaso, Fra Remo, P. Juan Ricardo, P. Mariano Testa che ci guarda dall'alto, P. Angelo, con i quali ho potuto condividere con loro una vita di vera famiglia e organizzare con loro le attività parrocchiali e i momenti di preghiera di cui avete avuto conoscenza tramite gli avvisi della bacheca e il Sito della Parrocchia. Insieme abbiamo dato origine ad un gioco di squadra per tutte le iniziative parrocchiali.

Grazie di cuore a voi, cari parrocchiani, e a tutti coloro, che, pur provenendo da altre città, frequentano la nostra Parrocchia. Sinceramente esprimo la mia gratitudine a tutte le persone che mi hanno sostenuto sempre nelle varie difficoltà che si sono verificate a causa della mia salute.

Considero una vera grazia aver potuto conoscere tanti di voi e, se posso essere utile, sappiate che sono sempre a vostra disposizione. 
Ora, che ci stiamo avvicinando alle festività natalizie, vi affido tutti, insieme alle vostre famiglie, alla Madre Immacolata, affinchè Ella porti le vostre fatiche, speranze, difficoltà e sogni a Gesù che viene per noi.

Ci aiuti la Santa Madre ad accogliere Gesù nella nostra vita. Con la benedizione sacerdotale e la sincera preghiera vi auguro Buon Natale !
P. Tomasz