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Pace e Bene cari Fratelli e Sorelle,
pasqualetter19mentre vi scrivo questa lettera, siamo in piena Quaresima.
Meditiamo insieme la Parola di Dio, proposta in questo tempo.
Guardiamo da vicino l’ultimo periodo della vita di Gesù, vediamo quali dure prove ha dovuto attraversare. Dopo il Battesimo, dove lo Spirito Santo lo aveva avvolto con tutto il suo Amore e il Padre lo aveva chiamato “Mio figlio prediletto”, rivestito della potenza di Dio Gesù si reca nel deserto. Questa forte esperienza di amore, aiuta Gesù a superare tutte le prove dal deserto al Getsemani e sulla croce, fino a dire “Padre nelle tue mani affido il mio spirito”.

Carissimi Parrocchiani,

san francesco presepeil periodo che precede le Feste natalizie è contrassegnato dalla corsa affannosa alla ricerca di regali.
Ma, scegliere regali giusti e adatti alle persone, non è cosa facile. Presume una conoscenza profonda di esse, altrimenti si rischia di fare regali che verranno messi da parte o addirittura riciclati.

Se si riceve un regalo da una persona che si ama, anche una piccola cosa acquista un grande valore, diventa un tesoro.

Pace e Bene cari Fratelli e Sorelle,

cristo risortoquanto è importante almeno una volta nella vita poter provare l'Amore di Dio. Forse non è sempre facile sentire questo Amore, l'Amore che ti avvolge il cuore, che ti cambia le priorità della vita, che nelle difficoltà ti fa sentire che non sei solo. Quanto era importante meditare sulla Quaresima !
Ancora più importante è vivere il mistero della Pasqua - il mistero in cui Dio sulla Croce si dona completamente all'uomo, prendendo su di sé i peccati di ogni singolo uomo e, risorgendo, ci propone la vita etema.

Quanti di noi hanno sentito nella vita la paura? Paura del buio da bambini, paura di perdere la giovinezza, paura di invecchiare, paura di essere dipendenti dagli altri, di pesare sui propri cari, di essere soli o la paura di dover morire. Tutti abbiamo le nostre paure, le aveva Maria quando Gesù si era smarrito al tempio o quando moriva sulla croce; Pietro, apostolo, preso dalla paura per la propria vita, tre volte rinnegò Gesù; gli apostoli per paura abbandonarono Gesù nell'orto del Getsemani; ma forse la paura più terribile l'ebbe Giuda, la paura di non poter essere perdonato da nessuno, neppure da se stesso.

Solo l'incontro con Cristo risorto, l'incontro con Dio che ama, ha fatto si che Maria abbia sorriso, che gli Apostoli abbiano ritrovato la pace, che Pietro abbia perdonato sé stesso. In questi giorni, insieme con i miei confratelli, ho pregato affinché ognuno di voi possa avere la vera pace, la pace che solo Dio può donare, Dio che vi ama.

Ed ora, a nome di tutta la nostra fraternità, voglio ringraziare tutti voi per il bene e l'affetto che ci dimostrate. Un ringraziamento particolare per chi ha voluto conoscervi personalmente benedicendo le vostre case. Unito ai miei confratelli, vi affido tutti con le vostre paure, preoccupazioni, gioie e sogni al Cuore Immacolato di Maria, affinché presenti tutti noi al suo Figlio, morto e risorto, e questo suo figlio ci doni la pace.
Buona Pasqua a tutti con la sincera preghiera e la benedizione.

Padre Tomasz