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La fine dell'anno è sempre un momento di bilancio, il più delle volte vissuto con fatica, con sofferenza fisica e morale, un momento in cui le persone spesso cercano le risorse per affrontare i mesi seguenti o semplicemente per non ammalarsi di depressione.
Sovente cercare delle risorse significa partire da una FORTE motivazione che riesca a canalizzare quanto di buono e di sano c'è ancora in noi.
Questa testimonianza desidera fare proprio questo.

23 dicembre 2017
testQuest'anno la nostra famiglia ha scelto di accogliere la sfida lanciata da Padre Tomasz durante la Messa della prima Domenica di Avvento: "Costruite il Presepe con i vostri figli, nelle vostre famiglie facendo sì che ogni pezzo che aggiungerete sia il frutto di un atto d'amore".

Quale occasione migliore per preparare i nostri cuori al Natale !

Sembra un gesto banale, routinario, fare il Presepe. Lo facciamo ogni anno senza riflettere: riesumiamo gli scatoloni, spolveriamo le statuine e le collochiamo ai loro posti.
Questa volta sarà diverso. Quest'anno il Presepe lo costruiamo pezzo dopo pezzo con le nostre mani, dando un valore a questi piccoli gesti.
Ma ecco che timidamente fa' capolino nel nostro intimo, una domanda un po' amara: riusciremo ad avere abbastanza amore nella nostra famiglia per poter comporre un bel Presepe in tempo ?
E il nostro mondo per un attimo si ferma.
A volte da una cosa cosi piccola si può raggiungere una consapevolezza così grande, che apre il nostro cuore e rinnova in noi il desiderio di rivedere la nostra quotidianità sotto una nuova luce.
Sarà bello costruire insieme il nostro amore per Natale.
E se dovessimo constatare che per più di un giorno nessuno di noi ha potuto mettere un elemento nuovo nel Presepe ... beh ... quale momento migliore dll'Avvento per cambiare, migliorare e aprire il nostro cuore alla venuta di Gesù, per diventare veramente abitati da Dio !
Allora dai, coraggio, all'opera !!!!!

dicembre 2017

ADORAZIONE EUCARISTICA"Mio Dio e mio tutto !" : queste parole, che non sapevo appartenessero a San Francesco, mi sono venute in mente venerdì scorso, durante l'ora di Adorazione Eucaristica.
Da circa un mese, quello del venerdì è diventato per me un appuntamento fisso, un modo di dare un Senso allo scorrere di appuntamenti, relazioni, impegni e responsabilità che mi seguono durante la settimana.
L'Adorazione Eucaristica è una possibilità, o forse, per chi crede, è LA possibilità. Fermarsi un'ora a cercare di contemplare un mistero d'Amore lo considero un regalo, una risposta a tutte le domande, le paure e i dubbi che mi porto dietro nel cammino. Ho scritto “cercare di contemplare” non a caso: sedersi lì, davanti al Santissimo, per ascoltarlo, non è cosa così scontata.
Normalmente inizio carica di buona volontà, concentrata, determinata nel non distrarmi.
Normalmente, dopo un po', cominciano a venirmi in mente una serie quasi infinita di pensieri slegati fra loro, relativi a qualsiasi cosa mi sia accaduta durante la settimana o che potrebbe accadermi, dalla ricetta della torta che vorrei preparare a Natale fino alle tabelline che ho ripassato con i bambini in classe la mattina precedente.
adorazNon è facile porre un freno a questo fiume di riflessioni, disciplinarle nella sola logica che in quel momento dovrebbe importare, la logica dell'Amore. Con enorme fatica, ripetendo più e più volte il Padre Nostro, riesco quasi sempre a ritrovare una concentrazione accettabile, quella concentrazione necessaria a ricordarmi perché ogni venerdì sono in chiesa, seduta su una panca, o inginocchiata. Il Parroco direbbe che sono lì “perché mi abbronzo”. Aprirsi all'Amore di Dio è come camminare durante una bella giornata di sole: è sufficiente stare all'aria aperta, e ci si abbronza comunque.
Per me è vero: sono lì, e per il semplice fatto di avere la costanza di essere lì, mi abbronzo. Sento che tutto quello che accade può essere ricondotto a un Senso, sento che ogni avvenimento della mia vita risponde a una Sua logica e che quella logica è una logica di Amore, una logica spesso incomprensibile alle menti umane, che può essere solo accettata e accolta attraverso un enorme atto di fiducia da rinnovare ogni giorno.
una partecipante