avvisiparroc

giornalinonliner

gparrocchia

messe

Cari Parrocchiani,

p24mentre vi scrivo questa lettera, siamo nel Tempo di Quaresima.
Gesù, dopo avere fatto esperienza del Padre nel Battesimo: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento” (Mt 3,17), viene condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal demonio: “Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane … Se sei Figlio di Dio, gettati giù …” (Mt 4,1-11). Gesù subisce queste tentazioni fino alla fine della sua vita, anche sul legno della croce: “Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!” (Mt 27,40). Il demonio tenta Gesù per metterlo alla prova. Gesù uomo supera tutte le tentazioni perché rimane sempre unito al Padre, sia nel deserto che nel Getsemani e sulla croce. 

Cari Parrocchiani,
natsfracon l’8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione, si è concluso l’Anno Giubilare concesso da Papa Francesco, in occasione del 50esimo anniversario della nostra Parrocchia, coronato dalla concessione dell'Indulgenza Plenaria. Non possiamo fare altro che ringraziare il Signore e la Vergine Immacolata per le grazie che abbiamo ricevuto in questo anno.

Cari Parrocchiani,
pasq23mentre scrivo questa lettera siamo nel pieno della Missione popolare, organizzata per l’Anno Giubilare indetto in occasione del 50esimo anniversario di erezione della nostra Parrocchia.

In questo periodo sono passate tante persone nella nostra chiesa, alcune semplicemente per un momento di preghiera; altre per approfittare del dono dell’Indulgenza Plenaria concessa da Papa Francesco; altre per partecipare alle funzioni religiose, per la confessione o per scambiare due parole con un sacerdote.

L’Anno Giubilare e la Missione popolare sono momenti di grazia, sono l’opportunità per fare la revisione della propria vita che trascorre veloce, spesso ferita dal dolore. In questi ultimi anni abbiamo passato e stiamo passando momenti difficili, dal covid alla guerra, dai disastri ambientali ai disastri provocati dalla crudeltà umana … . Tutto ciò, a volte, ci ha resi deboli nella fede.
Abbiamo bisogno di pienezza, di amore vero e non sappiamo dove trovarlo. I mille tentativi di colmare in qualche modo il vuoto dell’esistenza terrena ci lasciano ancor più avviliti e soli.