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Cari parrocchiani,
risorto22quest’anno la nostra parrocchia è coinvolta nel Sinodo 2021-2023 indetto da Papa Francesco, rivolto a tutti i battezzati per una vera comunione, partecipazione e missione nella Chiesa. E dal Giubileo della nostra parrocchia che compie 50 anni dalla nascita.

Mentre vi scrivo questa lettera è la sera del mercoledì delle ceneri. La Parola di Dio, in questo periodo, spesso fa riferimento alle prove e tentazioni che Gesù ha dovuto superare. Sicuramente ciò che ha dato forza a Gesù è stato il suo rapporto con il Padre che Egli cercava costantemente, oltre alla preziosa presenza di sua Madre fino ai piedi della croce.

Gesù ha voluto nascere in una famiglia umana ed essere circondato dai amici e discepoli. Anche per tutti noi è bello camminare insieme e avere il sostegno della Madonna del Soccorso, nel cammino verso il Padre. Maria è stata l’unica che non ha mai smesso di credere nella risurrezione. Madre sempre fedele che ha sostenuto il Figlio e i suoi figli.

L’uomo smarrito di fronte alle sfide del ventunesimo secolo, oggi più che mai, attraversa il deserto del dolore e della sofferenza. In questo deserto affidiamoci alla Madre che Gesù ci ha donato e che noi invochiamo come Madre del Soccorso affinché ci sostenga nelle prove e ci aiuti a fare esperienza di Gesù vivo e risorto.

Come diceva San Giovanni Paolo II: “Uomini e donne del terzo millennio! Lasciate che vi ripeta: aprite il cuore a Cristo crocifisso e risorto, che viene offrendo la pace! […]. Là dove entra Cristo risorto, entra con Lui la vera pace! Entri anzitutto in ogni cuore umano, abisso profondo, non facile da risanare. Pervada anche i rapporti tra ceti sociali, popoli, lingue e mentalità diverse, portando ovunque il fermento della solidarietà e dell'amore […]. Sì, Cristo è risorto, e con Lui è risorta la nostra speranza!”.

A nome mio e dei miei confratelli vi ringrazio per la vicinanza quotidiana, augurandovi Buona Pasqua. Possa la pace di Cristo regnare nei nostri cuori!
Il Parroco
Padre Tomasz

nat21Spesso ho letto poesie sul Natale: Natale è una canzone, Natale è sentirsi vicino, Natale è un forte abbraccio, Natale è volersi bene, Natale è fare festa insieme, Natale è il tuo viso sereno, Natale è la notte più bella … . Tutte belle frasi ma senza Dio.

Il vero Natale è cominciato quando Dio è nato a Betlemme, diventando mio e tuo fratello. Natale è quando Dio ha mandato gli angeli ai pastori (considerati da tutti gli ultimi, ladri e briganti al pari delle prostitute) ad annunziare che proprio per loro è nato il Salvatore.
Natale è quando i re Magi, uomini saggi, hanno percorso un lungo cammino per piegare le loro ginocchia davanti a un Bambino. Natale è quando Maria dopo nove mesi di attesa ha potuto stringere tra le braccia il suo Figlio di Dio. Natale è quando i Pastori, esclusi da tutti, si sono sentiti avvolti dal perdono e dall’Amore. Natale è quando i saggi venuti dall’Oriente hanno potuto chiarire i loro dubbi, le loro incertezze e ritrovare la luce e il senso della vita. Ritornare a casa avvolti dall’Amore divino.

Lungo la storia umana chi ha accolto Gesù, il Figlio di Dio dono del Padre, ha potuto sperimentare il perdono dei peccati, sentire grande pace, sentirsi avvolto dall’Amore eterno e ritrovare il senso della vita. Chi ha accolto Gesù è riuscito a superare paure come quella della morte e della condanna eterna. Alcuni, come San Francesco d’Assisi, hanno saputo trasformare maledetta morte in “sorella attesa” che porta verso l’eternità beata con Dio.

Non illudiamoci con le belle frasi, vuote di contenuto, che la società ci offre: Natale è una luce, Natale è una poesia di pace ... . Solo la scoperta di Gesù, l’incontro con Lui, soprattutto nel sacramento della confessione e conversione di vita, ci dona la vera gioia e la pace del cuore e ci fa non solo dire ma proclamare a tutti: questo è Natale!

A tutti voi che frequentate la nostra chiesa e fate parte della nostra parrocchia va il nostro grazie per il vostro affetto costante con l’Augurio che la Vergine Immacolata Madre del Soccorso possa farvi sentire la presenza del suo Gesù Figlio di Dio nei vostri cuori.
Buon Natale a tutti!
Padre Tomasz

 

Pace e Bene cari Fratelli e Sorelle,
pasqualetter19mentre vi scrivo questa lettera, siamo in piena Quaresima.
Meditiamo insieme la Parola di Dio, proposta in questo tempo.
Guardiamo da vicino l’ultimo periodo della vita di Gesù, vediamo quali dure prove ha dovuto attraversare. Dopo il Battesimo, dove lo Spirito Santo lo aveva avvolto con tutto il suo Amore e il Padre lo aveva chiamato “Mio figlio prediletto”, rivestito della potenza di Dio Gesù si reca nel deserto. Questa forte esperienza di amore, aiuta Gesù a superare tutte le prove dal deserto al Getsemani e sulla croce, fino a dire “Padre nelle tue mani affido il mio spirito”.